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	<title>San Voyage</title>
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	<description>«Viaggiate... ma prima leggeteci!»</description>
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		<title>SET BY SET—La Parigi di Woody Allen</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 21:53:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlotta Cerri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Questo mese su San Voyage]]></category>
		<category><![CDATA[Set by Set]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi ha visitato Parigi sa che non servono parole, canzoni o film per raccontarne la magia, eppure ogni anno oltre 900 film vengono girati nella capitale francese e oltre 5000 locations parigine scelte come sfondo del grande schermo. Per questo, il Comune di Parigi ha creato i &#8220;Film Trails&#8221;, mini-guide che invitano i visitatori a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8475" class="wp-caption alignright" style="width: 223px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2012/01/midnight-in-paris.jpg"><img class="size-medium wp-image-8475" title="Mezzanotte a Parigi" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2012/01/midnight-in-paris-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La locandina di Mezzanotte a Parigi</p></div>
<p>Chi ha visitato Parigi sa che non servono parole, canzoni o film per raccontarne la magia, eppure ogni anno oltre 900 film vengono girati nella capitale francese e oltre 5000 locations parigine scelte come sfondo del grande schermo.</p>
<p>Per questo, il Comune di Parigi ha creato i &#8220;Film Trails&#8221;, mini-guide che invitano i visitatori a scoprire i quartieri di Parigi, famosi o meno, attraverso i film che vi sono stati girati. Tutti i Film Trails si possono scaricare gratuitamente (sì, tutti gratis!) in inglese e francese sul sito Paris.fr a <a href="http://www.paris.fr/loisirs/paris-et-le-cinema/parcours-cinema/rub_8358_stand_11911_port_19409" target="_blank">questo indirizzo</a>.</p>
<p>Sulla scia di questa idea, vi offro il mio personale &#8220;Film Trail&#8221;—suddiviso in categorie—di uno degli ultimi capolavori parigini, <em>Mezzanotte a Parigi</em>, in cui Woody Allen porta la magia della capitale a un livello ancora inesplorato. Una guida non solo per vedere la città più romantica d&#8217;Europa attraverso gli occhi del famoso regista newyorchese, ma anche per riconoscere le strade e gli edifici del film e saperli ritrovare sulla cartina durante la vostra prossima visita.</p>
<p><strong>I MUST di <em>MEZZANOTTE A PARIGI</em> </strong></p>
<div id="attachment_8452" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2012/01/scalini.png"><img class="size-medium wp-image-8452" title="scalini" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2012/01/scalini-300x191.png" alt="" width="300" height="191" /></a><p class="wp-caption-text">Gli scalini della Chiesa Saint-Étienne-du-Monte</p></div>
<p><strong><a href="http://giverny.org/gardens/fcm/visitgb.htm" target="_blank">I giardini di Monet</a></strong> • Il film è stato interamente girato a Parigi, eccetto questa location a Giverny, a 100 km da Parigi, dove si trova l&#8217;antica dimora di Claude Monet. Vedrete questi giardini nella prima scena del film, in cui un Gil (Owen Wilson) sognatore rivela il proprio amore per la Parigi d&#8217;altri tempi.</p>
<p><strong>Chiesa Saint-Étienne-du-Mont</strong> • Molti scommetterebbero che Gil aspetti la misteriosa Peugeut Laundalet a Montmartre, forse tratti in inganno dalla curva della ripida strada. Invece, quegli scalini appartengono alla facciata nord della chiesa Saint-Étienne-du-Mont, in Rue de la Montagne Sainte-Geneviève, giusto davanti alla Place de l&#8217;Abbé-Basset (metro: Cardinal Lemoine). Non una gemma architettonica, ma sicuramente un monumento degno di nota: entrambi Racine e Pascal sono seppelliti qui.</p>
<p><strong>Bouquinistes</strong> • Questa è forse la libreria a cielo aperto più grande del mondo. Ed è in uno di questi 900 stand verdi colmi di libri sulla sponda della Senna che Gil compra il diario di Adriana (Marion Cotillard), tradottogli poi in piazza Jean XXXIII, dietro Notre Dame. Aperto ogni giorno dalle 11:00 al calare del sole.</p>
<div id="attachment_8455" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2012/01/bouquiniste.png"><img class="size-medium wp-image-8455" title="bouquiniste" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2012/01/bouquiniste-300x170.png" alt="" width="300" height="170" /></a><p class="wp-caption-text"> Bouquinistes, la libreria a cielo aperto più grande del mondo</p></div>
<p><strong>Mercatino delle Pulci di Saint-Ouen</strong> • Alla ricerca di un album di Cole Porter, Gil incontra Gabrielle (Léa Seydoux) proprio nel famoso Marché aux Puces de Saint-Ouen. Per visitarlo, recatevi a Rue des Rosiers 96-110 (metro: Porte de Clignancourt). Ma fate attenzione: è aperto solo sabato, domenica e lunedì!</p>
<p><strong><a href="http://en.chateauversailles.fr/homepage" target="_blank">Reggia di Versailles</a> e Ponte Alexandre III </strong>• Questi due simboli di Parigi, che non hanno bisogno di alcuna presentazione, non potevano mancare tra le 40 location visitate in 34 giorni dal team di Allen. Tra l&#8217;altro, per chi non l&#8217;avesse riconosciuto, è di nuovo uno degli interni di Versailles dove si &#8220;perde&#8221; il povero detective assunto per spiare Gil. E proprio sul Ponte Alexandre III Gil passeggia sotto la pioggia nell&#8217;ultima scena del film.</p>
<p><strong>I MUSEI di <em>MEZZANOTTE A PARIGI</em></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.musee-rodin.fr/" target="_blank">Musée Rodin</a> </strong>• È qui che il saputello Paul contraddice ripetutamente la bella guida (Carla Bruni) a proposito della moglie e dell&#8217;amante del famoso scultore. Si trova nell&#8217;Hotel Biron, in Rue de Varenne 79 (metro: Varenne). Il museo ha un costo a parte, ma per solo 1 € si possono visitare i giardini.</p>
<div id="attachment_8456" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2012/01/orangerie.png"><img class="size-medium wp-image-8456" title="orangerie" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2012/01/orangerie-300x174.png" alt="" width="300" height="174" /></a><p class="wp-caption-text">La visita al Museo dell&#39;Orangerie</p></div>
<p><strong><a href="http://www.musee-orangerie.fr/" target="_blank">Musée de l&#8217;Orangerie</a></strong> • È qui che Gil lascia una volte per tutte l&#8217;arrogante Paul senza parole, commentando un quadro di Picasso con le informazioni ricevute la notte prima a casa di Gertrude Stein. Il museo si trova in Place de la Concorde (metro: Concorde) ed è aperto tutti i giorni, eccetto martedì. Gratis la prima domenica di ogni mese.</p>
<p><strong>Musée des Arts Forains</strong> • Se, come me, vi siete ripromessi di fare un giro sul carosello della festa dove Gil vede Adriana per la seconda volta, è qui che dovete venire: <a href="http://www.pavillons-de-bercy.com/" target="_blank">Pavillons de Bercy</a>, in Avenue des Terroirs de France 53 (metro: Cour Saint-Émilion). Le sale della collezione privata di antiche giostre da feria creata da Jean Paul Favand sono normalmente destinate all&#8217;affitto, ma è possibile prenotare una visita privata con anticipo.</p>
<p><strong>I RISTORANTI di <em><strong><em>MEZZANOTTE A PARIGI</em></strong></em></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.grand-vefour.com/" target="_blank">Le Grande Véfour</a></strong> • Qui, in Rue du Beaujolais 17 (metro: Bourse o Pyramides), hanno mangiato, tra gli altri, Napoleone, Victor Hugo, Jean Paul Sartre e Jean Cocteau, ognuno con il proprio tavolo preferito identificato oggi da una placchetta. Nel film, Gil pranza con la fidanzata (Rachel McAdams) e i futuri suoceri.</p>
<div id="attachment_8458" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2012/01/polidor.png"><img class="size-medium wp-image-8458" title="polidor" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2012/01/polidor-300x183.png" alt="" width="300" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">Il ristorante Polidor dove Gil incontra Hemingway</p></div>
<p><a href="http://www.polidor.com/" target="_blank"><strong>Restaurant Polidor</strong> </a>• In questo ristorante in Rue Monsieur le Prince 41 (metro Ódeon), Gil incontra uno dei suoi idoli, Ernest Hemingway e coglie al volo l&#8217;occasione per mostrargli il suo romanzo. Hemingway era davvero un cliente abituale del ristorante, insieme a Paul Verlaine, James Joyce, Antonin Artaud e il poeta beat Jack Kerouac. E non vi allarmate, il ristorante non è stato trasformato in una lavanderia!</p>
<p><strong>Restaurant Paul</strong> • È davanti a questo ristorante, nel tranquillo triangolo di Place Dauphine al lato opposto di Ile de la Cité, che una carrozza offre ad Adriana la sua personale gita nel passato. Gil e Adriana vengono trasportati indietro alla Belle Epoque direttamente al ristorante Maxim&#8217;s, in Rue Royale 3 (metro: Concorde o Madeleine).</p>
<p><strong>GLI HOTEL di <strong><em>MEZZANOTTE A PARIGI</em></strong></strong></p>
<div id="attachment_8459" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2012/01/la-senna.png"><img class="size-medium wp-image-8459" title="la senna" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2012/01/la-senna-300x192.png" alt="" width="300" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Gil passeggia sulle sponde della Senna</p></div>
<p><strong><a href="http://www.lebristolparis.com/#/hotel-de-luxe-5-etoiles-paris" target="_blank">Hotel Bristol</a></strong> • Se vi è piaciuta la suite di Gil e fidanzata, sarà vostra a 2000 euro a notte all&#8217;Hotel Bristol, in Rue du Faubourg St. Honoré 112. Forse cara, ma dormire nello stesso letto dove ha dormito Charlie Chaplin non ha prezzo!</p>
<p><strong><a href="http://www.lemeurice.com/" target="_blank">Hotel Le Meurice</a></strong> • Se invece preferite la suite con la bella e ampia terrazza dove si svolge la degustazione di vino, chiedete della suite Belle Étoile all&#8217;Hotel Meurice, in Rue de Rivoli 228 (metro: Tuileries). Dali passava almeno un mese ogni anno in questo hotel e, per non smentire la sua immagine di maestro del surreale, a volte il suo servizio in camera consisteva in un cavallo o un gregge di pecore. Il prezzo? Be&#8217;, non viene chiamato l&#8217;Hotel dei Re per caso!</p>
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		<title>Gulf Air, la scommessa verso il MediOriente</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 18:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Savina Sciacqua</dc:creator>
				<category><![CDATA[Questo mese su San Voyage]]></category>
		<category><![CDATA[Volare]]></category>

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		<description><![CDATA[Un'educazione che arriva dal cielo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/11/Gulf-Air.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8204" title="Gulf-Air" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/11/Gulf-Air-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Perché scegliere Gulf Air?</p>
<p>La prima risposta è facile: la cortesia parrebbe essere un requisito scontato, ma non è così. Viaggiare Gulf Air vi regalerà la bella sensazione di non arrivare mai con una richiesta sbagliata.</p>
<p>Le altre le scoprirete a bordo</p>
<p>Gulf Air, la compagnia di bandiera del Regno del Bahrain, nell’impegno costante di offrire ai clienti un servizio sempre migliore, propone ora ai membri del proprio programma ‘frequent flyer’ l’opportunità di richiedere l’upgrade alla classe Falcon Gold direttamente allo sportello check-in, utilizzando le proprie miglia ‘Falcon Flyer’.</p>
<p>L’offerta, disponibile fin da subito, è riservata ai membri del programma “frequent flyer” su tutto il network di destinazioni servite dalla compagnia.</p>
<p>Fayza Al Bastaki, Senior Manager dei Programmi di Fidelizzazione di Gulf Air, ha commentato: “Si tratta di un vantaggio ancora più interessante che offriamo agli aderenti al nostro programma ‘frequent flyer’, affinché possano provare l’esperienza della classe premium di Gulf Air richiedendo l’upgrade appena prima del volo, al momento del check-in. Sarà sufficiente presentare all’addetto al check-in di Gulf Air in aeroporto la tessera di appartenenza, sarà poi lui a pensare a tutto e confermare l’avvenuto upgrade.”</p>
<p>“I membri del nostro programma ‘frequent flyer’ sono molto importanti per noi, per questo continuiamo a pensare a come rendere sempre più facile per loro usufruire dei vantaggi offerti dal programma. Vogliamo rendere la loro esperienza di viaggio il più facile e semplice possibile.”</p>
<div id="attachment_8319" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/11/Sky-Nanny-Child.jpg"><img class="size-medium wp-image-8319 " title="Sky Nanny &amp; Child" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/11/Sky-Nanny-Child-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Sky Nanny &amp; Chil</p></div>
<p>Il programma ‘frequent flyer’ di Gulf Air è uno dei più vantaggiosi della regione del Golfo ed offre a circa un milione di aderenti una generosa quantità di miglia ogni volta che volano.  Le miglia possono essere scambiate con voli gratuiti, upgrade di classe, accesso alle lounge ed eccesso bagaglio, non da ultimo con upgrade di livello nel programma stesso.</p>
<p>Il famoso programma ‘Frequent Flyer’ di Gulf Air è stato recentemente ri-battezzato ‘Falcon Flyer’ ed offre adesso ai propri aderenti ancora più vantaggi e valore aggiunto, come ad esempio bonus di miglia fino al 250%, posti garantiti, priorità nella gestione del bagaglio, estensione della ‘membership’ al nucleo famigliare ed un bonus sulle prenotazioni online.</p>
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		<title>NON SCALATE ULURU</title>
		<link>http://www.sanvoyage.com/2011/12/non-scalate-uluru/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 15:22:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Savina Sciacqua</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggio del Mese]]></category>

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		<description><![CDATA[On the road nel Northern  Territory australiano. Da Alice Springs fino alla terra degli aborigeni del Kata Tjuta, percorrendo la Red Centre Way.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_8295" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Uluru-Australia.jpeg"><img class="size-medium wp-image-8295" title="Uluru Australia" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Uluru-Australia-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Uluru Australia</p></div>
<p>&lt; E’ come se qui Dio avesse aperto un nuovo capitolo della creazione &gt;, scrisse un giovane Charles Darwin quando sbarcò in Australia nel 1836. Tranne gli aborigeni, però, nessuno aveva ancora attraversato l’immenso deserto rosso che ricopre buona parte di questo continente spingendosi fino a toccare The Rock, il monolito del Kata Tjuta National Park che si erge 348 metri in altezza e sprofonda, per il doppio, sotto la sabbia. Il simbolo della real Australia è questo masso gigante, conficcato nel cuore del Northern Territory quanto lo sarà dentro il vostro non appena l’avrete scorto da decine di chilometri di distanza.</p>
<p>Gli australiani lo chiamano il centro rosso, perché questa regione si trova esattamente al centro del continente australiano ed il rosso, in tutte le sue più spettacolari sfumature, è il solo colore che contrasta con l’azzurro di un cielo avaro di piogge. Siamo nella parte sud dello stato del Northern Territory in un ambiente desertico tra i più antichi della terra che per le particolari condizioni climatiche si è conservato, per la gioia di scienziati e studiosi, intatto ed immutato nei secoli.</p>
<div id="attachment_8290" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Ellery-Creek-Big-Hole-15737-853.jpeg"><img class="size-medium wp-image-8290 " title="Ellery Creek Big Hole 15737-853" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Ellery-Creek-Big-Hole-15737-853-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Ellery Creek Big Hol</p></div>
<p>Attraversando queste terre nel cuore dell’Australia si possono vedere gli stessi panorami e gli stessi spettacoli naturali che accolsero i primi esploratori nella seconda metà del 1800. Una sorta di riserva dove la mano dell’uomo non ha potuto intervenire in passato, ed oggi fortunatamente non vuole, per cambiare il corso degli accadimenti naturali. Partiamo a bordo di un attrezzato fuoristrada 4X4 e lasciandoci alle spalle la leggendaria cittadina di Alice Springs, vero avamposto nel deserto e punto di partenza e ritorno per ogni escursione in questa zona, ci dirigiamo verso est con l’intento di visitare alcuni tra i più spettacolari ‘monumenti’ naturali presenti sul nostro pianeta.</p>
<p>Percorsi 132 chilometri di strade deserte circondati da un habitat spettacolare e selvaggio raggiungiamo Glen Helen Gorge un’ansa del fiume Finke, il più antico della terra, che all’ombra di due altissime pareti rocciose scavate in 350 milioni di anni ha formato una sorta di limpida piscina naturale contornata da alberi e piante, un’inaspettata quanto gradita oasi nella quale possiamo anche concederci un ‘atavico’ bagno rinfrescante.</p>
<div id="attachment_8289" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Donne-Aborigene-15750-853.jpeg"><img class="size-medium wp-image-8289" title="Donne Aborigene -15750-853" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Donne-Aborigene-15750-853-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Donne Aborigene </p></div>
<p>Proseguendo lungo la Red Centre Way incrociamo la Mereenie Loop Road e qui il nostro four wheel drive diventa utilissimo, ci aspettano infatti 227 chilometri di strada sterrata. La Mereenie Loop Road è una strada particolare, per accedere alla quale occorre uno speciale permesso di transito acquistabile per pochi dollari australiani ad Alice Springs, ci addentriamo infatti nelle terre di proprietà degli aborigeni e lungo il percorso è proibito uscire dalla strada principale, sostare a lungo, fare trekking, fermarsi per campeggiare o fare un pic nic.</p>
<p>Gli aborigeni australiani sono un popolo timido, gentile e mite, ma facilmente suggestionabile ed essendo le loro tradizioni molto diverse dalle nostre, alcuni nostri comportamenti potrebbero involontariamente risultare offensivi o irrispettosi delle loro convinzioni. A questo proposito le comunità locali di queste genti vengono preservate dal governo australiano che oltre a riconoscere i loro antichi diritti di proprietà ne tutela severamente la privacy.</p>
<div id="attachment_8294" class="wp-caption alignright" style="width: 279px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Red-Center-Way-IMG_0013-copia.jpeg"><img class="size-medium wp-image-8294 " title="Red Center Way IMG_0013 copia" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Red-Center-Way-IMG_0013-copia-269x300.jpg" alt="" width="269" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Red Center Way</p></div>
<p>Attraversiamo i 227 chilometri di strada rossa e rugosa ammaliati da questi paesaggi così insoliti per noi italiani, durante il tragitto incontriamo un branco di cavalli allo stato brado, diverse grandi lucertole che si riscaldano sulle rocce ai bordi della strada tra cui l’impressionante diavolo spinoso e, con il fresco all’imbrunire, un notevole numero di wallaby e canguri. Sembra impossibile che per migliaia di anni gli aborigeni abbiano potuto sopravvivere in questo habitat così estremo. Pernottiamo nelle vicinanze del Kings Canyon intenzionati a godere con le prime luci dell’alba di un non difficile trekking che ci porterà ai tempi in cui la crosta terrestre iniziava a formarsi.</p>
<p>Kings Canyon sovrasta di 270 metri il fiume Kings Creek e camminiamo tra le pareti scoscese che sembrano infiammarsi all’arrivo dei primi raggi di sole, scendendo fin sopra le acque del fiume per visitare il Giardino dell’Eden come i botanici hanno chiamato questa zona per la presenza di numerose piante che risalgono al periodo in cui questo deserto era completamente ricoperto dalla foresta pluviale. Di ritorno dall’escursione, al Kings Canyon Wilderness Lodge, una cena attorno al fuoco sotto lo stellato cielo australe ci consente di recuperare le forze per proseguire il nostro viaggio.</p>
<div id="attachment_8288" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Baloon-sulloutback-15757-853.jpeg"><img class="size-medium wp-image-8288" title="Baloon sull'outback -15757-853" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Baloon-sulloutback-15757-853-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Baloon sull&#39;outback</p></div>
<p>Riaccendiamo il motore di buon mattino per dirigerci verso il clou del nostro viaggio, il simbolo spirituale dell’Australia, una delle meraviglie naturali del mondo, il gigantesco monolite di Uluru una sorta di iceberg in arenaria che, come scrivevamo poc&#8217;anzi, s’innalza per 384 metri sull’arida e piatta pianura circostante, visibile a chilometri di distanza rappresenta un luogo sacro per i nativi ed una straordinaria occasione di stupore per grandi e piccoli che vi si avvicinano, tra i suoi anfratti una fonte di acqua limpida che sembra sgorgata per volere di qualche divinità ci aiuta a comprendere la sacralità del luogo per gli aborigeni che abitano questo deserto.</p>
<p>Prima di rientrare ad Alice Springs decidiamo di conoscere meglio la fauna del deserto, ma soprattutto siamo curiosi di conoscere le abitudini, lo stile di vita e le interessanti produzioni artistiche degli indigeni. Una visita al Cultural Centre dell’Uluru- Kata Tjuta National Park accompagnati da una guida aborigena si rivelerà interessante, ricca di informazioni ed anche utile a conoscere questo popolo nomade che fin dalla notte dei tempi ha saputo adattarsi e sopravvivere nella natura estrema di questi territori tanto affascinanti quanto autentici.</p>
<p>Per questo, alla ricerca di un’emozione border line tra lo spirituale e il suo rovescio, abbiamo prenotato il Sound Of Silence al Voyages Ayers Rock Resort. Cenare in mezzo al deserto ascoltando il rumore del silenzio mentre il buio si riprendeva Ayers Rock, ci ha chiarito perché gli aborigeni considerino sacra questa formazione rocciosa. E, il giorno dopo, davanti alla rampa che portava sulla cima, abbiamo preferito rispettare la preghiera delle guide Anangu che collaborano con i rangers del Kata Tjuta National Park: &lt; Per favore non scalate Uluru, noi non lo facciamo &gt;.</p>

<a href='http://www.sanvoyage.com/2011/12/non-scalate-uluru/alice-springs-in-bici-con-la-guida-aborigena-14952-256/' title='Alice Springs in bici con la guida aborigena -14952-256'><img width="150" height="150" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Alice-Springs-in-bici-con-la-guida-aborigena-14952-256-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Alice Springs in bici con la guida aborigena" title="Alice Springs in bici con la guida aborigena -14952-256" /></a>
<a href='http://www.sanvoyage.com/2011/12/non-scalate-uluru/baloon-sulloutback-15757-853/' title='Baloon sull&#039;outback -15757-853'><img width="150" height="150" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Baloon-sulloutback-15757-853-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Baloon sull&#039;outback" title="Baloon sull&#039;outback -15757-853" /></a>
<a href='http://www.sanvoyage.com/2011/12/non-scalate-uluru/donne-aborigene-15750-853/' title='Donne Aborigene -15750-853'><img width="150" height="150" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Donne-Aborigene-15750-853-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Donne Aborigene" title="Donne Aborigene -15750-853" /></a>
<a href='http://www.sanvoyage.com/2011/12/non-scalate-uluru/ellery-creek-big-hole-15737-853/' title='Ellery Creek Big Hole 15737-853'><img width="150" height="150" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Ellery-Creek-Big-Hole-15737-853-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ellery Creek Big Hol" title="Ellery Creek Big Hole 15737-853" /></a>
<a href='http://www.sanvoyage.com/2011/12/non-scalate-uluru/glen-helen-gorge-resort-img_0125/' title='Glen Helen Gorge Resort IMG_0125'><img width="150" height="150" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Glen-Helen-Gorge-Resort-IMG_0125-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Glen Helen Gorge Resort" title="Glen Helen Gorge Resort IMG_0125" /></a>
<a href='http://www.sanvoyage.com/2011/12/non-scalate-uluru/in-fuoristrada-12287-853/' title='In fuoristrada - 12287-853'><img width="150" height="150" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/In-fuoristrada-12287-853-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="In fuoristrada" title="In fuoristrada - 12287-853" /></a>
<a href='http://www.sanvoyage.com/2011/12/non-scalate-uluru/loutback-img_0196/' title='L&#039;outback - IMG_0196'><img width="150" height="150" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Loutback-IMG_0196-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="L&#039;outback" title="L&#039;outback - IMG_0196" /></a>
<a href='http://www.sanvoyage.com/2011/12/non-scalate-uluru/red-center-way-img_0013-copia/' title='Red Center Way IMG_0013 copia'><img width="150" height="150" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Red-Center-Way-IMG_0013-copia-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Red Center Way" title="Red Center Way IMG_0013 copia" /></a>
<a href='http://www.sanvoyage.com/2011/12/non-scalate-uluru/uluru-australia/' title='Uluru Australia'><img width="150" height="150" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Uluru-Australia-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Uluru Australia" title="Uluru Australia" /></a>
<a href='http://www.sanvoyage.com/2011/12/non-scalate-uluru/uluru-ok-14638-256/' title='ULURU ok 14638-256'><img width="150" height="150" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/ULURU-ok-14638-256-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ULURU ok 14638-256" title="ULURU ok 14638-256" /></a>
<a href='http://www.sanvoyage.com/2011/12/non-scalate-uluru/wilderness-lodge-14906-256/' title='Wilderness Lodge 14906-256'><img width="150" height="150" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Wilderness-Lodge-14906-256-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Wilderness Lodge 14906-256" title="Wilderness Lodge 14906-256" /></a>

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		<title>Mai al golf con Bond</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 15:22:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Savina Sciacqua</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gli Ingolfati]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche in gara resto mediterranea e cerco pizzette e arancini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8285" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Maria-Grazia-Cucinotta.jpeg"><img class="size-medium wp-image-8285" title="Maria Grazia Cucinotta" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Maria-Grazia-Cucinotta-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Maria Grazia Cucinotta</p></div>
<p>“La prima volta che ho giocato a golf, circa 10 anni fa, mi trovavo a Los Angeles invitata da amici e credo di avere fatto arrabbiare tutti. Dopo qualche ora di pratica con il maestro davanti a quella pallina diabolica, tentando di fare uno swing degno di tale nome e facendo esercizi virtuali con il simulatore per vedere direzione e potenza, nonostante non facessi sperare niente di buono mi hanno permesso di entrare in campo. In America tutto é più semplice e così ho potuto giocare subito le mie prime buche. </p>
<p>E solo quelle, perché, anche se garbatamente, mi hanno fatto capire che proprio non ero pronta, suggerendomi di finire il giro camminando. Devono avere pensato “Meglio farle fare delle passeggiate, intanto si ambienta”. Ero andata per buche, ma quelle che facevo io! Davo delle botte per terra così violente che i miei ferri si conficcavano dentro il terreno lasciando delle piccole voragini. Dopo il mio passaggio gli addetti alla manutenzione avevano un gran da fare.</p>
<p>Oltretutto il golf ti inganna, vedi che lo sanno giocare bene anche persone di una certa età, e tu che sei giovane ti dici, “Se lo fanno loro, figurati, potrò farlo anch’io”. Sbagliato! Richiede molto esercizio e tanta concentrazione.</p>
<p>Io comunque sono una grande camminatrice, non avendo la patente, come nella vita di ogni giorno anche sul campo non uso il golf car, ma solo le gambe. E camminare in mezzo alla natura, dovendo tenere il cellulare spento, scollegati quindi dal resto del mondo, mi ha conquistata per sempre.</p>
<p>Però ho giocato a golf soltanto all’estero, é un momento che mi dedico nelle pause dal lavoro. In Italia la mia priorità é sempre la famiglia, anche se nella mia terra, in Sicilia, ho visto diversi campi da golf altrettanto belli.</p>
<p><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Bond-Sean-Connery.jpeg"><img class="size-full wp-image-8302 alignright" title="Bond - Sean Connery" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Bond-Sean-Connery.jpeg" alt="" width="202" height="250" /></a></p>
<p>Camminando, camminando, alla fine sto migliorando, giorni difficili ne capitano, il vento ti sposta la pallina, vuoi imbucare e non riesci, ma questo gioco ha troppe variabili e non si può programmare, solo i grandi campioni ci riescono. Io per avere la giusta concentrazione, esattamente come faccio con i miei personaggi, entro in simbiosi con la pallina, non faccio niente di più, sto semplicemente lì con la mente. Non ho ancora mai interpretato una golfista, né girato una scena su un campo da golf, nemmeno nel film ‘Agente 007 &#8211; Il Mondo Non Basta’ con Pierce Brosnan. Anche se “Bond” sovente gioca a golf, io in quel film sparavo e basta&#8230;</p>
<p>A differenza delle simbiosi da lavoro, però, dopo qualche buca e un sacco di tiri, mi viene una fame terribile. Sono una mangiona, mediterranea anche sul campo da golf, magari riuscissi a limitarmi e mettere in sacca una semplice banana, sono nata e cresciuta in Sicilia tra i cosiddetti rustici, arancini, pizzette, cartocciate, per me questi gusti sono un’abitudine, non posso accontentarmi e ricerco questi sapori anche nei Circoli più eleganti. Divento attenta soltanto sul bere, mai niente di alcolico o chimico con strani intrugli corroboranti che mi trovano contraria, preferisco bere della semplice acqua naturale o un buon succo di frutta.</p>
<p>L’unico personaggio della Storia con il quale farei un giro di golf é Michelangelo. Lo inviterei ad una gara sul campo più lungo tra quelli americani, o sul Nullabor Links australiano di cui mi stai dicendo, lungo oltre 1200 km con buche che si snodano una per città e trasferimenti in auto da una buca all’altra girando dall’Australia occidentale a quella meridionale. Sarebbe stupendo perché mi permetterebbe di stare con Michelangelo diversi giorni e avere il tempo di chiedergli tutto”.</p>
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		<title>NINA MORIC preferisce gli aerei</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 15:22:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Savina Sciacqua</dc:creator>
				<category><![CDATA[VIP: Viaggio In Prima]]></category>

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		<description><![CDATA[Nina Moric ha gambe da fenicottero che paiono non finire mai e due labbra carnose che ben incorniciano uno sguardo penetrante. La sua immagine, grazie al video di Ricky Martin &#8220;Livin, la vida loca&#8221; nel quale appariva come prima ballerina, ha fatto il giro del mondo prima ancora che lo facesse lei. Oggi, invece, nonostante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nina Moric ha gambe da fenicottero che paiono non finire mai e due labbra carnose che ben incorniciano uno sguardo penetrante. La sua immagine, grazie al video di Ricky Martin &#8220;Livin, la vida loca&#8221; nel quale appariva come prima ballerina, ha fatto il giro del mondo prima ancora che lo facesse lei. Oggi, invece, nonostante abbia un debole per l&#8217;America, si è lasciata adottare dal nostro bel paese, ha sposato un italiano dal quale ha avuto un figlio, Carlos Maria, e ci vive in pianta stabile. </p>
<div id="attachment_8305" class="wp-caption alignleft" style="width: 232px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Nina-Moric.jpg"><img class="size-medium wp-image-8305" title="Nina Moric" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Nina-Moric-222x300.jpg" alt="" width="222" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Nina Moric</p></div>
<p>In quale paese è più popolare? «Certamente in Italia perché vivo e lavoro qua. Me ne accorgo dal calore della gente che mi riconosce per strada, ovunque io vada». </p>
<p>Cosa non deve mancare mai nella sua valigia quando viaggia? «Mio figlio, beh, non in valigia chiaramente. C&#8217;è comunque una cosa della quale non posso fare a meno&#8230;sono &#8220;malata&#8221; di vitamine, ne prendo parecchie e devo sempre averle con me». </p>
<p>Quale luogo ha amato più di altri? «Los Angeles perché in questa città ho amici carissimi avendoci vissuto due anni. Là ho vissuto così bene che lo ricordo come un sogno». </p>
<p>Il primo viaggio fatto senza genitori? «In Tailandia, con un gruppo di amici e le mie due sorelle. Avevo 17 anni. E&#8217; stato un viaggio indimenticabile, non solo perché ero la più piccola del gruppo, ma anche per i colori e la magia di quel paese». </p>
<p>C&#8217;è una cucina che ha preferito girando il mondo? «Sono una semplice e mi piace non mischiare troppi ingredienti. Preferisco la cucina mediterranea. Non amo né i fritti, né i piatti elaborati. Troppi sapori insieme mi danno la nausea». </p>
<p>Lei viaggia sovente con suo figlio. Disagi? «Nessuno, la mia fortuna è che lui mi segue sin da quando era neonato e quindi si è abituato. Quando vede che preparo le valigie si agita manifestando la sua gioia». </p>
<p>C&#8217;è un mezzo che preferisce? «Non amando i viaggi lunghi, preferisco l&#8217;aereo perché è veloce. Gli altri mezzi sono troppo lenti e io detesto stare in giro troppo». </p>
<p>Se deve scegliere la vacanza ideale? «In un posto lontano dal caos, tranquillo. Sto bene quando la vacanza è fatta con un gruppo di amici e con la mia famiglia. Una volta preferivo il lume di candela, oggi sono cambiata». </p>
<p>Mare o montagna? «Mare assolutamente, detesto la montagna». </p>
<p>Quando si muove porta molti capi con sé? «Troppi. Porto sempre la casa con me e oggi che ho un bambino è diventato un incubo. Anche se mi sposto solo per due giorni ho tantissime valigie». </p>
<p>Le piace fare shopping nei paesi che visita? «No, odio fare shopping. Lo faccio una sola volta all&#8217;anno. Sono fortunata perché molto mi viene regalato. Essendo pigra e non seguendo la moda rimando gli acquisti a Natale. Una volta all&#8217;anno mi infilo in un negozio e compro per tutte le stagioni». </p>
<p>Se dovesse esiliare dove si trasferirebbe? «O a Los Angeles o a New York, sicuramente».</p>
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		<title>TONI CAPUOZZO, forzare la fortuna in viaggio</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 15:22:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Savina Sciacqua</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di viaggio di un famoso]]></category>

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		<description><![CDATA[Visita luoghi e ne respira la distruzione. Stiamo parlando di Toni Capuozzo, inviato di guerra per il Tg5. In uno dei suoi viaggi, a Baghdad, ha anche corso un grave pericolo. «Ho forzato la fortuna &#8211; dice &#8211; ma mi è andata bene. Io e il mio operatore siamo stati presi a Kufa da una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8309" class="wp-caption alignleft" style="width: 223px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Toni-Capuozzo.jpg"><img class="size-full wp-image-8309" title="Toni Capuozzo" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Toni-Capuozzo.jpg" alt="" width="213" height="284" /></a><p class="wp-caption-text">Toni Capuozzo</p></div>
<p>Visita luoghi e ne respira la distruzione. Stiamo parlando di Toni Capuozzo, inviato di guerra per il Tg5. In uno dei suoi viaggi, a Baghdad, ha anche corso un grave pericolo. «Ho forzato la fortuna &#8211; dice &#8211; ma mi è andata bene. Io e il mio operatore siamo stati presi a Kufa da una sessantina di miliziani armati. Ci hanno tolto tutto, comprese le scarpe e l&#8217;orologio. Volevano verificare che non fossimo spie. Ci hanno rilasciato dopo 15 minuti eterni». </p>
<p>Da narratore è diventato protagonista. «Stavamo seguendo la storia dei tre ostaggi italiani. Per poterne scrivere avevo provato ad immaginare mille volte come ci si poteva sentire da sequestrati e in quel momento l&#8217;ho saputo». </p>
<p>E&#8217; legato a tanti luoghi vissuti per lavoro, ma il Medioriente ha per lui un fascino speciale. «Se sei un viaggiatore vero ogni viaggio ha il sapore della prima volta. A Gerusalemme, però, ho amici, ho il ristorante che preferisco e anche memoria di luoghi che mi rammentano dei fatti importanti. In quella città, io che non ho una grande fede comprendo perché si siano forgiate tre grandi religioni e ne subisco il fascino». </p>
<p>Capuozzo non fa mai il turista? «Ogni tanto, ma così è diverso. Non visito musei o vie con negozi, non scatto foto perché con me c&#8217;è sempre l&#8217;operatore con la sua telecamera. Viaggio con gente con i quali approfondisco i rapporti man mano e il meccanismo è sempre rivelatore, o si va d&#8217;accordo o si rompe». </p>
<p>Si fa sedurre dai souvenir? «Dipende dai posti. A me piacciono i Kilim, tappeti importanti, ma a Milano abito in un bilocale e la donna delle pulizie ha iniziato a lamentarsi Anche mia moglie, che sta in un&#8217;altra casa, mi ha detto basta. Ora non ne compro più. Acquisto soltanto per regalare». </p>
<p>E a lei, in visita di lavoro nei paesi più diversi, non regalano mai niente? «Capita. L&#8217;ultimo dono, un quadro di vetro, l&#8217;ho ricevuto proprio a Baghdad dalla mia interprete. Non mi piace e credo finirò per metterlo in un angolo anche se mi ricorda una persona piacevole». </p>
<p>A cosa non può rinunciare mentre prepara il borsone? «Certamente al taccuino e alla penna. Per il resto, mi è capitato tante volte di partire portando solo me stesso».</p>
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		<title>Fino in fondo al mondo</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 15:21:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Savina Sciacqua</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crociere]]></category>

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		<description><![CDATA[Navigare nei fondali di Capo Horn, nelle acque tra le più a Sud del pianeta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8331" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Monumento-ai-Naviganti-di-Cape-Horn.jpg"><img class="size-medium wp-image-8331" title="Monumento ai Naviganti &quot;doppiatori&quot; di Cape Horn" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Monumento-ai-Naviganti-di-Cape-Horn-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Monumento ai Naviganti &quot;doppiatori&quot; di Cape Horn</p></div>
<p>Là dove pionieri ed esploratori si spinsero per raggiungere gli estremi confini sud del pianeta, navigherà Star Princess compiendo una missione speciale, la circumnavigazione del Sud America. Natura senza compromessi, dall&#8217;Amazzonia alle Ande, dalle Pampas argentine alla Terra del Fuoco, per visitare le nuove metropoli costruite lungo i litorali, strappate alla foresta o alla roccia delle montagne. Ma soprattutto per entrare in contatto con le loro genti, la loro cultura millenaria e il loro vivere quotidiano.</p>
<p>Un susseguirsi di paesi, natura, cultura e tradizioni. Scoprirete il Brasile, il vortice di energia messo in moto dalla brulicante Rjo de Janeiro, l’Uruguay con la sua natura stupenda, forse ancora poco conosciuta e quindi non invasa dai turisti e  l’Argentina con la sua incredibile varietà di paesaggi: dai laghi andini alla desolata Patagonia, dalle cime delle Ande alle distese boschive fino ai suggestivi canyon. Dopo le Isole Falklands, territorio d’oltremare del Regno Unito, navigherete fino in fondo al mondo e toccherete Capo Horn con lo splendido spettacolo di Ushuaia. Qui c’é una statua dedicata a chi ha doppiato Capo Horn a vela. Capo Horn (in spagnolo Cabo de Hornos) viene indicato come il punto più meridionale del Sudamerica ed attraversare Capo Horn è considerato nello sport della vela l&#8217;equivalente di una scalata dell&#8217;Everest.</p>
<p>Si completa la circumnavigazione del Sud America con l’ingresso nel Cile, la piccola striscia di terra che costeggia la Bolivia e l’Argentina e con la navigazione lungo i maestosi Fiordi si arriva fino a Santiago.</p>

<a href='http://www.sanvoyage.com/2011/12/fino-in-fondo-al-mondo/antarctica-gli-scenari-piu-a-sud/' title='Antarctica, gli scenari più a Sud'><img width="150" height="150" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Antarctica-gli-scenari-più-a-Sud-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Antarctica, gli scenari più a Sud" title="Antarctica, gli scenari più a Sud" /></a>
<a href='http://www.sanvoyage.com/2011/12/fino-in-fondo-al-mondo/capo-horn-il-simpatico-logo-di-un-ristorante-con-pista-pattinaggio-a-capo-horn/' title='Capo Horn, il simpatico logo di un ristorante con pista pattinaggio'><img width="150" height="150" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Capo-Horn-il-simpatico-logo-di-un-ristorante-con-pista-pattinaggio-a-Capo-Horn-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Capo Horn, il simpatico logo di un ristorante con pista pattinaggi" title="Capo Horn, il simpatico logo di un ristorante con pista pattinaggio" /></a>
<a href='http://www.sanvoyage.com/2011/12/fino-in-fondo-al-mondo/chi-arriva-cosi-a-sud-navigando-ambisce-a-questa-foto-come-i-signori-festi-14114546_7/' title='Chi arriva così a sud navigando ambisce a questa foto, come i signori Festi'><img width="150" height="150" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Chi-arriva-così-a-sud-navigando-ambisce-a-questa-foto-come-i-signori-Festi.14114546_7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Chi arriva così a sud navigando ambisce a questa foto, come i signori Festi" title="Chi arriva così a sud navigando ambisce a questa foto, come i signori Festi" /></a>
<a href='http://www.sanvoyage.com/2011/12/fino-in-fondo-al-mondo/cile-la-parte-di-terra-che-ancora-si-chiama-capo-horn/' title='Cile, la parte di terra che ancora si chiama Capo Horn'><img width="150" height="150" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Cile-la-parte-di-terra-che-ancora-si-chiama-Capo-Horn-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Cile, la parte di terra che ancora si chiama Capo Hor" title="Cile, la parte di terra che ancora si chiama Capo Horn" /></a>
<a href='http://www.sanvoyage.com/2011/12/fino-in-fondo-al-mondo/monumento-ai-naviganti-di-cape-horn/' title='Monumento ai Naviganti &quot;doppiatori&quot; di Cape Horn'><img width="150" height="150" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Monumento-ai-Naviganti-di-Cape-Horn-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Monumento ai Naviganti &quot;doppiatori&quot; di Cape Horn" title="Monumento ai Naviganti &quot;doppiatori&quot; di Cape Horn" /></a>

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		<title>Buon compleanno Sic</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 15:21:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Savina Sciacqua</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fuori Percorso]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo spazio d'ora in avanti sarà dedicato a Marco Simoncelli, ad aggiornare chi non lo dimentica sugli eventi nati sull'onda di un'emozione eterna]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8339" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Marco-Simoncelli.jpg"><img class="size-medium wp-image-8339" title="Marco Simoncelli" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Marco-Simoncelli-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a><p class="wp-caption-text">Marco Simoncelli</p></div>
<p>Il 20 gennaio al 105 Stadium sarà il momento per ritrovarsi tutti assieme e festeggiare un campione che se n’è andato troppo presto. Ad annunciare l’evento sono i 58 Boys, i ragazzi che nei giorni seguenti la scomparsa di Simoncelli si sono rimboccati le maniche e hanno gestito un’invasione fatta di migliaia di persone nel piccolo paese di Coriano. Lo hanno fatto senza chiedere nulla a nessuno, mantenendo sempre un profilo basso, lontano dai microfoni che carpivano ogni commento in quei giorni nel piccolo paese.</p>
<p>I 58 Boys hanno incontrato Paolo, il padre di Supersic per consegnargli una maglia autografata con i loro nomi. Ed è stata quella l’occasione, scrivono sul blog informazione corianese, nella quale Paolo «Ha voluto fare il punto della situazione sui prossimi imminenti eventi. Per primo, ha voluto informarci che il 20 gennaio 2012, in occasione del compleanno di Marco, verrà organizzato un evento al 105 Stadium di Rimini, chiamato ‘Buon Compleanno Sic’». Il ricavato della serata sarà devoluto interamente alla Fondazione ‘Marco Simoncelli’ la cui nascita sarà ufficializzata nei prossimi giorni.</p>
<p>Nel frattempo in paese si attende la statua dedicata al campione che sarà realizzata entro la prossima primavera.</p>
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		<title>GOLF alle Azzorre</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 15:21:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Benazzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Golf]]></category>

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		<description><![CDATA[Giocare in mezzo all’Oceano Atlantico è un’esperienza indimenticabile.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giocare a golf alle isole Azzorre in mezzo all’Oceano Atlantico è un’esperienza indimenticabile. Abbiamo visitato i campi presenti sulle isole Sao Miguel e Terceira.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Batalha Golf Course il più blasonato</span></p>
<div id="attachment_8349" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/4C-T-Batalha.jpg"><img class="size-medium wp-image-8349" title="4C T Batalha" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/4C-T-Batalha-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">4C T Batalha</p></div>
<p>Distribuito su un’area di 100 ettari il Batalha G.C. si trova nella parte alta della costa nord sull’isola di Sao Miguel a 10 minuti dal centro di Ponta Delgada. Aperto nel 1996 è stato disegnato dallo studio inglese Cameron Powell che ha realizzato tre lunghi percorsi di 9 buche (A B C) che possono essere incrociati a piacere fino a formare tre par 72:</p>
<p>A+B  &#8211; 6435 mt. uomini, 5366 donne,</p>
<p>B+C  &#8211; 6395 mt. uomini , 5311 donne</p>
<p>C+A &#8211; 6574 mt. uomini, 5453 donne.</p>
<p>Vale la pena giocare tutte le 27 buche di questo bel campo, una perfetta combinazione di links e foresta da dove si dominano l’Oceano ed una ampia porzione di territorio circostante.</p>
<div id="attachment_8348" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/4-5-C-Batalha.jpg"><img class="size-medium wp-image-8348" title="4-5 C Batalha" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/4-5-C-Batalha-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">4-5 C Batalha</p></div>
<p>Il Batalha ha ospitato sia il PGA European Tour che il PGA Seniors Tour, quindi, comunque le si componga, le 18 buche risulteranno piuttosto lunghe e vista la presenza di molti dogleg richiederanno una continua concentrazione. I green, non vastissimi secondo lo stile inglese, sono ottimamente difesi da grandi e profondi bunker, ed i fairway generalmente larghi seguono la naturale ondulazione del terreno, ma si restringono in alcuni tratti per ‘l’intrusione’ dei grandi alberi che costeggiano le buche. Merita una menzione la 4 di 390 mt. del percorso ‘C’, non solo per lo splendido panorama, ma anche per un delicato colpo al green situato tra un lago ed un bunker a sinistra ed un altro bunker e il fuori limite a destra.</p>
<p>La club house è un grande edificio con alle pareti una lunga lunga serie spiritosi quadretti sui ‘tic’ golfistici, gli spogliatoi sono ordinati ed al pro shop non si faranno grandi affari, ma è sufficientemente fornito per ogni esigenza. Al ristorante, come del resto in tutte le isole, cucinano dell’ottimo pesce.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Furnas Golf Course sulla bocca del vulcano</span></p>
<div id="attachment_8351" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/10-Furnas.jpg"><img class="size-medium wp-image-8351" title="10 Furnas" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/10-Furnas-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">10 Furnas</p></div>
<p>Siamo ancora nell’isola di Sao Miguel, nella zona collinare di Furnas, dove l’attività vulcanica è ancora attiva e sgorgano sorgenti di acqua bollente che i locali usano abitualmente per cucinare.</p>
<p>Il Furnas Golf Course è il percorso storico delle isole, realizzato nel 1936 su disegno di MacKenzie Ross era originariamente di 9 buche, che vennero integrate nel 1986 da 9 disegnate da Cameron Powell. Oggi il Furnas è un par 72 di 6232 mt. uomini 5256 mt. donne.</p>
<p>Collocato a 500 mt di altitudine si caratterizza per il contrasto creato dall’atmosfera montana data dal bellissimo bosco di cedri rossi del Giappone nel quale si insinua e quella caraibica data dalle palme disseminate ai lati dei fairway. I green sono piuttosto piccoli, ma resi insidiosi dalle pendenze accentuate del terreno di origine magmatica, pendenze che sui faiway influenzano lo stance rendendo la vita difficile a chi gioca abitualmente in pianura.</p>
<div id="attachment_8350" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/6-Furnas.jpg"><img class="size-medium wp-image-8350" title="6 Furnas" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/6-Furnas-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">6 Furnas</p></div>
<p>Pochi gli ostacoli d’acqua, i laghetti disposti sul percorso sono più scenografici che pericolosi, ma non vanno sottovalutati. Fuori dai green la difesa del campo è affidata ai bunker che sono molto profondi (da alcuni si può uscire solo risalendo la scaletta sulla sponda), ed ai fittissimi cedri rossi del Giappone, che in certe zone sono un vero e proprio muro vegetale. Il Furnas è considerato uno dei percorsi più impegnativi del Portogallo, si può giocare con il car, ma, per apprezzarlo al meglio, suggerisco di affrontarlo camminando. La club house è senza fronzoli, moderna ed accogliente, vi troviamo un piccolo pro shop ed un buon ristorante.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ilha Terceira Golf Club il più facile</span></p>
<p>Siamo nell’isola di Terceira a pochi chilometri da Angra do Heroismo.</p>
<div id="attachment_8354" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Terceira-Club-House.jpg"><img class="size-medium wp-image-8354 " title="Terceira Club House" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Terceira-Club-House-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Terceira Club House</p></div>
<p>La storia di queste 18 buche par 72 di 5886 mt. uomini e 5020 mt. donne è piuttosto originale, il percorso nasce infatti nel 1954 per volere di alcuni alti ufficiali americani operativi nella base aerea militare dell’isola, che affidarono il progetto ad un collega architetto il cui nome si è perso nei meandri del tempo. Passato da anni alla gestione portoghese è stato rimodellato nel 2008, ed è considerato il golf più facile delle Azzorre per la sue buche piuttosto diritte adagiate sui dolci declivi di Fajas da Agualva.</p>
<p>Non è però facile in assoluto, pur essendo più corto degli altri e meno tecnico è comunque un campo che si difende bene, costellato com’è di piccoli ostacoli d’acqua ben disseminati lungo le buche e da (anche qui) profondi bunker. Il percorso di Ilha Terceira poi, non concede nulla a chi ‘non la tira dritta’, i bellissimi ma spietati cedri giapponesi che costeggiano i fairway non regalano un metro a chi colpisce le loro fronde.</p>
<div id="attachment_8352" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Terceira-16.jpg"><img class="size-medium wp-image-8352 " title="Terceira 16" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Terceira-16-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Terceira 16</p></div>
<p>Meglio quindi non lasciarsi abbagliare dalla parola facile e visto che il campo non è lunghissimo, se non funziona, è saggio lasciare il drive in sacca. Fra le curiosità è interessante la storia del simpatico Professionista di casa Eduardo Mendes Correia che nel 1958 all’età di 11 anni iniziò come caddy del  circolo.Vista la sua grande passione per il golf alcuni ufficiali lo presero in simpatia e qualche anno più tardi lo ospitarono in una Golf  Academy in USA fino al conseguimento della qualifica di Maestro.</p>
<p>Nella club house di recentissima costruzione, avveniristica ed imponente, i prezzi del grande pro shop sono interessanti, ed il ristorante piuttosto elegante propone una cucina internazionale.</p>

<a href='http://www.sanvoyage.com/2011/12/golf-alle-azzorre/1c-batalha/' title='1C Batalha'><img width="150" height="150" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/1C-Batalha-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1C Batalha" title="1C Batalha" /></a>
<a href='http://www.sanvoyage.com/2011/12/golf-alle-azzorre/hole-2/' title='Hole 2'><img width="150" height="150" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/2-Replcmnt-Furnas-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Hole 2" title="Hole 2" /></a>
<a href='http://www.sanvoyage.com/2011/12/golf-alle-azzorre/4-5-c-batalha/' title='4-5 C Batalha'><img width="150" height="150" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/4-5-C-Batalha-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4-5 C Batalha" title="4-5 C Batalha" /></a>
<a href='http://www.sanvoyage.com/2011/12/golf-alle-azzorre/4c-t-batalha/' title='4C T Batalha'><img width="150" height="150" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/4C-T-Batalha-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4C T Batalha" title="4C T Batalha" /></a>
<a href='http://www.sanvoyage.com/2011/12/golf-alle-azzorre/6-furnas/' title='6 Furnas'><img width="150" height="150" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/6-Furnas-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6 Furnas" title="6 Furnas" /></a>
<a href='http://www.sanvoyage.com/2011/12/golf-alle-azzorre/10-furnas/' title='10 Furnas'><img width="150" height="150" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/10-Furnas-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10 Furnas" title="10 Furnas" /></a>
<a href='http://www.sanvoyage.com/2011/12/golf-alle-azzorre/terceira-16/' title='Terceira 16'><img width="150" height="150" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Terceira-16-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Terceira 16" title="Terceira 16" /></a>
<a href='http://www.sanvoyage.com/2011/12/golf-alle-azzorre/terceira-18/' title='Terceira 18'><img width="150" height="150" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Terceira-18-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Terceira 18" title="Terceira 18" /></a>
<a href='http://www.sanvoyage.com/2011/12/golf-alle-azzorre/terceira-club-house/' title='Terceira Club House'><img width="150" height="150" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Terceira-Club-House-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Terceira Club House" title="Terceira Club House" /></a>

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		<title>L&#8217;antistress della vita moderna</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 15:21:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Savina Sciacqua</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>

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		<description><![CDATA[Farsi coccolare nelle Spa e nei centri termali ecco l'antidoto alla frenesia di ogni giorno]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il logorio della vita moderna aumenta la voglia di concedersi momenti piacevoli perché, come scrisse il filosofo greco Democrito, “Una vita senza gioia é come un lungo viaggio senza osterie”. Rilassarsi dentro una piscina termale, o lasciare che qualcuno si prenda cura di noi tra un massaggio e una tisana, é un modo per divenire di buon umore.</p>
<div id="attachment_8379" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Stafler-la-piscina.jpg"><img class="size-medium wp-image-8379" title="Stafler, la piscina" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Stafler-la-piscina-300x148.jpg" alt="" width="300" height="148" /></a><p class="wp-caption-text">Stafler, la piscina</p></div>
<p>In Sud Tirolo, a Vipiteno (Bz), al Romantik Hotel Stafler il Centro Benessere Romantica utilizza addirittura la medicina monastica usando solo prodotti naturali provenienti dalle Alpi locali, sinonimo della natura incontaminata dell’Alto Adige. E subito dopo le feste “Saldi Spa”, fino al 26 marzo (tranne a Carnevale) 5 notti a mezza pensione a 364 euro.</p>
<p>Mentre a cena, per gustare le specialità fantasiose, vere opere di gusto dello chef Peter Girtler insignito di una stella Michelin, il servizio baby sitter regala ai genitori momenti di tranquillità ed é gratuito. Info: 0472/77.11.36 o www.stafler.com.</p>
<p>Poco lontano, a Fiè allo Sciliar (Bz), invece, sarà un massaggio alla vinaccia e un calice di vino a tenervi giovani. Accade nella stanza di Bacco dell’hotel Turm.</p>
<div id="attachment_8383" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Romantik-Turm-Trattamento-alle-vinacce.jpg"><img class="size-medium wp-image-8383" title="Turm - Trattamento alle vinacce" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Romantik-Turm-Trattamento-alle-vinacce-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a><p class="wp-caption-text">Turm - Trattamento alle vinacce</p></div>
<p>Lampadari fatti con bottiglie, pareti rosso barbera, una vasca stile tino e soprattutto un buon bicchiere di vino mentre, immersi nell’acqua calda, preparerete il corpo al massaggio alle vinacce. I semini interni agli acini, infatti, rivitalizzano la pelle e contrastano l’invecchiamento! 2 notti, b&amp;b da euro 344 a persona. Info: 0471/72.50.14 o <a href="http://www.hotelturm.it">www.hotelturm.it</a>.</p>
<p>Un&#8217;altra struttura molto interessante é quella delle Terme della Salvarola che si trova nel cuore dell&#8217;Emilia Romagna, sulla collina di Sassuolo, vicino a Modena e si é specializzata anche nei trattamenti maschili, oltre che nelle Terapie ed analisi specifiche con agopuntura, idrocolonterapia e trattamenti con luce pulsata per foto ringiovanimento ed epilazioni. Telefono 0536/987.511 o <span style="font-family: Helvetica; line-height: normal; font-size: 12px; color: #0126a7;"><span style="letter-spacing: 0px; text-decoration: underline;"><a href="http://www.termesalvarola.it">www.termesalvarola.it</a></span></span></p>
<div id="attachment_8389" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Terme-Salvarola-03.jpg"><img class="size-medium wp-image-8389" title="Terme Salvarola " src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Terme-Salvarola-03-300x140.jpg" alt="" width="300" height="140" /></a><p class="wp-caption-text">Terme Salvarola</p></div>
<p>Prenotiamo poi nel cuore dell’Appennino Tosco-Emiliano, al Val Di Luce Resort tra le cime dell’Abetone (Pt). Qui il relax sposa il design di una caratteristica piscina interna/esterna riscaldata a 32 gradi sotto una suggestiva piramide di vetro. Si fa il bagno anche mentre fuori scende una lieve pioggerellina o i primi fiocchi di neve e, dopo, per un’esperienza multisensoriale, un nuovo scrub viso/corpo a base di ingredienti gustosi ricchi di fibre e rigeneranti quali yogurt e frutti di bosco. Info: 0573/60.961 o <a href="http://www.valdilucesparesort.it/">www.valdilucesparesort.it</a>.</p>
<p>In terra maremmana, alle Terme di Saturnia (Gr) si pensa invece agli uomini che odiano le rughe con trattamenti pensati per la pelle maschile. SpaForMen 190 euro, massaggio piede, schiena e viso. Info: 0564/60.01.11.</p>
<div id="attachment_8386" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Terme-di-Milano-03.jpg"><img class="size-medium wp-image-8386 " title="Terme di Milano" src="http://www.sanvoyage.com/wp-content/themes/mimbo2.2/images/2011/12/Terme-di-Milano-03-300x129.jpg" alt="" width="300" height="129" /></a><p class="wp-caption-text">Terme di Milano</p></div>
<p>Infine, anche nel cuore del capoluogo lombardo si può dimenticare l’affanno dello stress quotidiano. Alle Terme Milano, in piazzale Medaglie D’Oro 2 angolo via Filippetti, c’é un paradiso verde interno alle mura erette da Ferrante Gonzaga, reso unico dal Giardino Spagnolo con le grandi vasche di acqua idrominerali bollenti.</p>
<p>Entrata festivi 49 euro (feriali 42). Pacchetti regalo con massaggi per coppia, 130 euro per 50 minuti. Info: 02/55.199.367.</p>
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